Startup hi-tech in Italia: nel 2019 quasi 700 milioni investiti

By dicembre 12, 2019Uncategorized

Nel 2019 le startup hi-tech italiane hanno raccolto 694 milioni di euro, quasi cento in più rispetto al 2018. Questo è quanto si legge nel report dell’Osservatorio Startup Hi-tech, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con Italia Startup. Anche se rispetto all’anno precedente gli investimenti sono cresciuti, si segnala in generale un rallentamento per quanto riguarda la crescita percentuale, quest’anno del 17%. Nel 2018, invece, il capitale a disposizione per le startup hi-tech era quasi raddoppiato nell’arco di dodici mesi.

Chi c’è dietro i 700 milioni

L’Italia è ancora indietro rispetto ad altre realtà – si pensi ai 5,8 miliardi investiti dalla Germania – ma si sta lentamente avvicinando al giro di boa del miliardo intero. Il report mette in evidenza quali sono stati nel corso del 2019 i principali investitori che hanno puntato sulle startup hi-tech in Italia.

  1. Al primo posto con il 36% si trovano gli investitori informali (privati, incubatori, piattaforme di Equity Crowdfunding), dato che segnala maggiore interesse e sensibilizzazione verso il campo delle startup. Uno stimolo importante è venuto sicuramente dai forti incentivi fiscali promossi dal MISE, riguardanti anche il 40% di detrazione fiscale sugli investimenti in startup innovative. Inoltre, la tendenza ad associarsi in cordate invoglia ulteriormente a investire, perché il rischio di investimento diminuisce ed è condiviso.
  2. Seguono gli investitori internazionali al 33%. Sono 238 i milioni provenienti da questo tipo di finanziamenti, arrivati da Europa, Usa, Cina, Giappone e Taiwan. La crescita è modesta, +8% rispetto al 2018, dovuto all’assenza di singole operazioni “eccezionali”. Questo d’altra parte significa che l’ecosistema italiano sta iniziando ad attrarre capitali esteri in maniera più costante e sistematica. Il 77% degli investimenti internazionali proviene da attori formali.
  3. Gli investimenti da parte degli attori formali (fondi regionali, venture capital del Governo, corporate venture capital) presentano una crescita ridotta (+12%) e si attestano al terzo posto. Storicamente motore dell’ecosistema italiano, quest’anno raggiungono i 215 milioni, rappresentando così il 31%

 

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